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Pensieri del "grande RE" Renato Zero
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MATIA"cogito ergo sum" February 20 .UFFA A QUESTO NUOVO LIBRO DI FACCE.....
E' DIVENTATO DI MODA.... TUTTI SIAMO SU FACEBOOK, E NESSUNO LEGGE E SOPRATTUTTO SCRIVE SUL PROPRIO BLOG. CHE TRISTEZZA..... E' PROPRIO VERO: ANDIAMO DOVE VA IL MONDO!!!
DIFENDIAMO QUESTO SPAZIO (QUALUNQUE BLOG), QUI OGNUNO DI NOI PUO' DIRE CIO' CHE PENSA (OVVIAMENTE CON IL RISPETTO ALTRUI) IN MODO GRATUITO. IN UNA CIVILTA' DOVE NON C'E' LIBERTA' DI STAMPA E LIBERTA' DI NOTIZIE DIFENDIAMO QUESTO "MASS MEDIA" PER PUBBLICARE FATTI ACCADUTI O CHE ACCADONO CHE NON SARANNO MAI RESI PUBBLICI DA TV RADIO E GIORNALI, CON LA POSSIBILITA' DI SCRIVERE I NOSTRI PENSIERI A RIGUARDO.
UN SALUTO DAL VOSTRO CARO DOLCE AMARO AMATO AMICO MATIA February 16 .NEI GIARDINI CHE NESSUNO SA
Senti quella pelle ruvida Un gran freddo dentro l'anima Fa fatica anche una lascima a scendere giù Troppe attese dietro l'angolo Gioie che non ti appartengono Questo tempo inconciliabile gioca contro di te Ecco come si finisce poi Inchiodati a una finestra noi Spettatori malinconici di felicità impossibili Tanti viaggi rimandati e già Valigie vuote da un'eternità Quel dolore che non sai cos'è Solo lui non ti abbandonerà... mai, oh mai È un rifugio quel malessere Troppa fretta in quel tuo crescere Non si fanno più miracoli Adesso non più Non dar retta a quelle bambole Non toccare quelle pillole Quella suora ha un bel carattere Ci sa fare con le anime Ti darei gli occhi miei per vedere ciò che non vedi L'energia, l'allegria per strapparti ancora sorrisi Dirti sì, sempre sì e riuscire a farti volare Dove vuoi, dove sai senza più quel peso sul cuore Nasconderti le nuove, quell'inverno che ti fa male Curarti le ferite e poi qualche dente in più per mangiare E poi vederti ridere e poi vederti correre ancora Dimentica, c'è chi dimentica distrattamente un fiore una domanica E poi silenzi E poi silenzi Silenzi Nei giardini che nessuno sa si respira l'inutilità C'è rispetto grande pulizia, è quasi follia Non sai com'è bello stringerti Ritrovarsi qui a difenderti E vestirti e pettinarti sì e sussurrarti non arrenderti Nei giardini che nessuno sa quanta vita si trascina qua Solo acciacchi piccole anemie, siamo niente senza fantasie Sorreggili, aiutali, ti prego non lasciarli cadere Esili, fragili non negargli un po' del tuo amore Stelle che ora tacciono, ma daranno un senso al quel cielo Gli uomini non brillano se non sono stelle anche loro Mani che ora tremano perché il vento soffia più forte Non lasciarli adesso no, che non li sorprenda la morte Siamo noi gli inabili che pur avendo a volte non diamo Dimentica, c'è chi dimentica distrattamente un fiore una domanica E poi silenzi E poi silenzi Silenzi December 18 .A Natale puoi...
A Natale puoi fare quello che non puoi fare mai: riprendere a giocare, riprendere a sognare, riprendere quel tempo che rincorrevi tanto.
È Natale e a Natale si può fare di più, è Natale e a Natale si può amare di più, è Natale e a Natale si può fare di più per noi: a Natale puoi.
A Natale puoi dire ciò che non riesci a dire mai: che bello è stare insieme, che sembra di volare, che voglia di gridare quanto ti voglio bene.
È Natale e a Natale si può fare di più, è Natale e a Natale si può amare di più, è Natale e a Natale si può fare di più per noi: a Natale puoi. È Natale e a Natale si può amare di più, è Natale e a Natale si può fare di più per noi: a Natale puoi.
Luce blu, c’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più: è la voglia che hai d’amore, che non c’è solo a Natale, che ogni giorno crescerà, se lo vuoi.
A Natale puoi.
È Natale e a Natale si può fare di più, è Natale e a Natale si può amare di più, è Natale e a Natale si può fare di più, è Natale e da Natale puoi fidarti di più.
A Natale puoi puoi fidarti di più.
A Natale puoi. October 31 .HALLOWEEN ?!?!?!?!
Anche in Italia, purtroppo, la festa pagana di Halloween ha rotto gli argini e dilaga. E non solo tra i banchi di scuola! Questa "festa" impazza in tutta la penisola, dalle discoteche di Milano e Roma alle piazze di paese, dove si ricicla la leggenda della nobildonna Lucida che vendette l´anima al Maligno per mantenersi giovane e bella. I seguaci di Wicca, una religione neopagana in rapida ascesa in Europa e Nord America, che venera le forze della natura segue le antiche pratiche propiziatorie tipiche dei Druidi (antichi sacerdoti Celti), vede in Halloween una delle sue feste principali. Halloween era in origine un´antica tradizione celtica, nata dall´inquietudine del buio dell´inverno, radicata in tutte le società agricole, quando il raccolto doveva essere già nei magazzini e il bestiame al riparo. Il 1° novembre era il giorno più solenne dell´anno per i Celti che solevano fare le loro celebrazioni più importanti durante la notte dal 31 ottobre al 1 novembre, chiamata la notte di Samhaim, il quale era il "Signore della morte, il Principe delle Tenebre". I Druidi credevano infatti che, la veglia di questa festa, i morti dell´anno precedente tornassero sulla terra in cerca di nuovi corpi da possedere. Mentre i contadini spegnevano il focolare per allontanare questi spiriti, i Druidi si radunavano su una collina in mezzo alla querce per compiere la grande cerimonia notturna in cui, tra le danze e i canti, si offrivano dei sacrifici per fare paura agli "spiriti cattivi". Il mattino, dopo avere acceso il fuoco nuovo, i Druidi facevano il giro delle case portando le ceneri ardenti del fuoco presso le famiglie affinché tutti potessero riaccendere il focolare familiare. In questa occasione chiedevano delle offerte per il loro dio e proferivano delle maledizioni in caso di rifiuto. Donde il "trick or treat" (offerta o maledizione). Addolcito in Italia nella formula "scherzetto o dolcetto" e le famose rape (oggi zucche) nelle quali bruciava il fuoco sacro. E l´usanza moderna di travestirsi nel giorno di Halloween? Viene dai tre giorni di festa che succedevano alla notte dei sacrifici: durante questi giorni, i Celti si mascheravano con le pelli degli animali uccisi "per esorcizzare e spaventare gli spiriti. Vestiti con queste maschere grottesche, ritornavano al villaggio illuminando il loro cammino con lanterne costituite da cipolle intagliate in cui erano poste le braci del Fuoco Sacro". Ovviamente, Halloween ci riporta in pieno paganesimo, un paganesimo mai sparito e che approfittò dello sconvolgimento religioso della Riforma per ritornare in "superficie": il 31 ottobre, vigilia della festa di Ognissanti (All Hallows´ e´ en in vecchio inglese), alcuni solevano festeggiare gli spiriti cattivi, lodando quando si opponeva alla bontà, alla bellezza di Dio, alla vita eterna... La Riforma protestante, portando con sé la perdita della fede e sopprimendo molte feste cattoliche (tra le quali la festa di Ognissanti), aveva deviato la pietà e quindi creato le condizioni favorevoli per tali cerimonie sacrileghe. Peggio ancora, la notte del 31 ottobre, capodanno dei Celti, è rimasta come il capodanno degli stregoni, perché è l´inizio di quanto è "cold, dark and dead..." (freddo, buio e morto...) e uno dei loro principali sabba ("Black Sabbath") .Può ahimè essere anche un´occasione speciale per i sacrifici, perfino umani e le Messe Nere. Halloween ha seguito i coloni anglosassoni (soprattutto irlandesi) nella loro conquista del continente americano e si è sviluppato nel Nuovo Mondo dove, nell´ultimo secolo, ha fatto la felicità di alcuni grandi negozianti, ai quali mancava, tra le vacanze estive e Babbo Natale, un´occasione per sfruttare lo spirito consumistico dei bambini. Ovviamente la Vecchia Europa non poteva rimanere a lungo senza adottare il nuovo "culto"; così vediamo diffondersi sempre di più da noi Halloween con il suo corteo di articoli, adorni in modo macabro con immagini di teschi, scheletri, streghe, ... Ho sotto gli occhi una tessera di "demone ufficiale 2000"; il bambino vi è invitato a firmare la seguente dichiarazione: "Faccio parte dei demoni della festa di Halloween 2000 e mi impegno a fare e dire tantissime cose mostruose ". Poi viene la risposta: "Adesso che sei demone ufficiale, impara il linguaggio degli errori e svela il tuo lato demone!" Ecco la "demonopedagogia"! I bambini sono poi invitati a girare nella città, "con maschere e costumi mostruosi e terrificanti", bussando alle porte chiedendo spiccioli o dolcetti; Se le persone rifiutano, possono giocare loro qualche brutto scherzo, "come svuotare la pattumiera nel giardino".Così, astutamente, i fanciulli vengono invitati a travestirsi da strega, fantasma, morto vivente o demone in un nuovo carnevale, molto peggio del vecchio (perché per un bambino vestirsi da orso o da principessa può essere un gioco innocente).Qui si tratta di mirare direttamente al male, per partecipare, inconsapevolmente, alla celebrazione di una specie di festa liturgica neo pagana e addirittura satanica. I bambini vengono cosi resi più vulnerabili di fronte al tenebroso fascino del rock satanico che forse incontreranno una volta adolescenti. Noisy Mag, rivista specializzata nel "rock estremo" consacrava nel 2000 un dossier "Special Halloween" nel quale venivano condannati i tentativi fatti negli USA da "potenti lobbies affiliate alla destra ultraconservatrice" per vietare la celebrazioni di Halloween. Noisy Mag affermava poi che, accanto alle processioni di bambini travestiti che bussano alle porte, Halloween continua ad "avere un´importanza tutta particolare presso i satanisti". Quindi l´articolista di questa rivista "hard rock" proseguiva con una descrizione dei riti luciferiani propri della "festa" chiamata da loro "Samhain" . Secondo l´Enciclopedia Britannica la Chiesa tentò nel Medioevo di sradicare Halloween: tale fu lo scopo dello spostamento, ad opera di Gregorio IV nell´834, della festa di Ognissanti dal 13 maggio al i novembre. L´introduzione nel X secolo della festa di tutti i fedeli defunti avrebbe anche dovuto aiutare la sparizione della "festa delle streghe". Abbiamo visto che purtroppo questo scopo non fu totalmente raggiunto e adesso è necessaria una vigilanza particolare, perché per molti cristiani, il nome Halloween rischia di fare forte concorrenza alle belle e consolanti feste cristiane del i e 2 novembre. Dalle primitive innocenti ragazzate, Halloween ha poi assunto nei fatti connotazioni molto negative, come manifestazioni del diavolo, apparizioni di fantasmi, scheletri ed altre creature maligne. Giustamente l´antropologa Cecilia Gatto Trocchi si chiede: "Che ne sarà della salute mentale e spirituale dei bambini fuorviati a scuola da tante maestre? (anche cattoliche!). Troppo horror per i bambini !" Condividiamo pienamente l´invito della studiosa ad educare i bambini al gusto del bello e ad evitare loro tutto ciò che sa di macabro e di pauroso. Quante mamme mi hanno poi portato i loro figli con seri disturbi malefici, in conseguenza di tutto ciò! E a quanti giovani è capitata la stessa cosa!Halloween è un tipo di festa estranea alla nostra tradizione cristiana che ha valori immensi e che deve essere continuata. Quello dei defunti è un culto della nostra storia: è il momento in cui si apre la speranza per l´eternità. Un momento in cui il Signore ci fa comprendere che la vita è più ampia di quella terrena. Evitiamo, perciò, in ogni modo Halloween, noi e i nostri figli! In quella notte contrastiamo le zucche illuminate di Halloween mettendo sulle nostre finestre un bel cero benedetto ed impegnamoci ad onorare con suffragi e preghiere i nostri Morti. Halloween è un osanna al diavolo! (Padre esorcista Gabriele Amorth) "Penso che la società italiana stia perdendo il senno, il senso della vita, l´uso della ragione e sia sempre più malata. Festeggiare la festa di Halloween è rendere un osanna al diavolo. Il quale, se adonto, anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. Allora non meravigliamoci se il mondo sembra andare a catafascio e se gli studi di psicologi e psichiatri pullulano di bambini insonni, vandali, agitati, e di ragazzi ossessionati e depressi, potenziali suicidi". La condanna e´ dell´esorcista della Santa Sede, già presidente dell´associazione internazionale degli esorcisti, il modenese padre Gabriele Amorth. I macabri mascheramenti, le invocazioni apparentemente innocue altro non sarebbero, per l´esorcista, che un tributo al principe di questo mondo: il diavolo. "Mi dispiace moltissimo che l´Italia, come il resto d´Europa, si stia allontanando da Gesù il Signore e, addirittura, si metta a omaggiare satana", dice 1´ esorcista secondo il quale "la festa di Halloween e´ una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco. L´astuzia del demonio sta proprio qui. Se ci fate caso tutto ´viene presentato sotto forma ludica, innocente. Anche il peccato non è più peccato al mondo d´oggi. Ma tutto viene camuffato sotto forma di esigenza, libertà o piacere personale. L´uomo - conclude - e´ diventato il dio di se stesso, esattamente ciò che vuole il demonio". E ricorda che intanto, in molte città italiane, sono state organizzate le "feste della luce", una vera e propria controffensiva ai festeggiamenti delle tenebre, con canti al Signore e giochi innocenti per bambini. October 04 .Perché le donne stanno così tanto nei bagni pubblici?
Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: 'MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto' e poi ti mostrava 'la posizione' che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza. 'La posizione' è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di 'me la sto facendo addosso'. Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con 'la bambina piccola che non può più trattenersi' e ne approfittano per passare avanti tutte e due! A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'... AAhhhhhh...finalmente... A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa 'non sederti mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella 'posizione', ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai). Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli 'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non sapevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti qui'. Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; L'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente,cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono l'unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. 'Perché ci hai messo tanto?' ti chiede irritato. 'C'era molta coda' ti limiti a rispondere. E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere 'la posizione'. E la dignità. *Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a noi uomini, perché capiamo come mai ci stiano tanto.
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