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Pensieri del "grande RE" Renato Zero
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MATIA"cogito ergo sum"
August 07 1945-2008La mattina del 5 agosto 1945, poche ore prima dell'alba, il quadrimotore B-29 "Enola Gay" (nome della madre del pilota, il ventinovenne Paul W. Tibbets) si alza in volo da Tinian con a bordo 12 uomini di equipaggio e un unico ordigno bellico, che risulterà decisivo per la sorte del Giappone: una bomba atomica, denominata dagli statunitensi "Little boy". Lungo tre metri, con un diametro di uno e mezzo e un peso di cinque tonnellate, non ha un bersaglio preciso: verrà deciso al momento, secondo le condizioni atmosferiche. Arriva il bollettino meteorologico: "a Kokura cielo coperto in prossimità del suolo per nove decimi; a Nagasaki coperto totalmente; a Hiroshima quasi sereno, visibilità 10 miglia" Il bersaglio è scelto. L'aereo sorvola la zona a 10.500 metri di altezza e alle 8.15'17" viene sganciato l'ordigno. Tibbets scende in picchiata, guadagna velocità, vira di 180 gradi e si allontana. Ha 45 secondi di tempo. L'equipaggio conta sottovoce: "44, 43, 42, 41...". Un lampo abbaglia il cielo. "Cosa abbiamo fatto?". A 600 metri dal suolo la bomba esplode; dopo 7 secondi il silenzio è rotto da un tuono assordante: vengono distrutti tutti gli edifici nel raggio di tre chilometri, 30.000 persone muoiono sul colpo, altre 40.000 nel giro dei due giorni seguenti. Una colonna di fumo si alza lentamente a forma di fungo fino a 17.000 metri dal suolo. Inizia a cadere una pioggia viscida. I fiumi straripano ed invadono ciò che rimane della città giapponese. Alle 14.58 locali il B-29 di Tibbets atterra a Tianin. Ha segnato in modo indelebile la storia mondiale, ha lasciato un'impronta che rimarrà a lungo. Mai più Hiroshima 1945-2008
«Riposate in pace, perché questo sbaglio non sarà ripetuto» July 15 .July 14 .L’intelligenza priva di amore, ti rende perverso. La giustizia senza amore, ti rende spietato. La diplomazia senza amore, ti rende ipocrita. Il successo senza amore, ti rende arrogante. La ricchezza senza amore, ti rende avaro. La docilità senza amore, ti rende sottomesso. La povertà senza amore, ti rende orgoglioso. La bellezza senza amore, ti rende ridicolo. L’autorità senza amore, ti rende tiranno. Il lavoro senza amore, ti rende schiavo. La semplicità senza amore, ti toglie valore. La preghiera senza amore, ti rende introverso. La legge senza amore, ti schiavizza. La politica senza amore, ti rende egoista. La fede senza amore, ti rende fanatico. La croce senza amore diventa tortura. LA VITA SENZA AMORE... NON HA SENSO.........
Messaggio di Madre Teresa di Calcutta June 27 . Paolo, con la faccia triste e abbattuta, si ritrovò con la sua amica Carla in un bar per prendere un caffè.
Tutto sembrava andar male nella sua vita.
Carla introdusse la mano nella borsa, prese un biglietto da 50 EURO e gli disse:
- Vuoi questo biglietto?
Paolo, un po' confuso, all'inizio le rispose:
- Certo Carla... sono 50 EURO, chi non li vorrebbe? -
Allora Carla prese il biglietto in una mano, lo strinse forte fino a farlo
diventare una piccola pallina. Mostrando la pallina accartocciata a Paolo,
gli chiese un'altra volta:
- E adesso, lo vuoi ancora? -
- Carla, non so cosa intendi con questo, però continuano ad essere 50 EURO.
Certo che lo prenderò anche così, se me lo dai. -
Carla spiegò il biglietto, lo gettò al suolo e lo stropicciò ulteriormente
con il piede, riprendendolo quindi sporco e segnato.
- Continui a volerlo? -
- Ascolta Carla, continuo a non capire dove vuoi arrivare, rimane comunque
un biglietto da 50 EURO, e finchè non lo rompi,conserva il suo valore... -
- Paolo, devi sapere che anche se a volte qualcosa non esce come vuoi,
anche se la vita ti piega o accartoccia, continui a essere tanto importante
come lo sei stato sempre... Quello che devi chiederti è quanto vali in
realtà, e non quanto puoi essere abbattuto in un particolare momento.
Carla mise il biglietto spiegazzato di fianco a lui, sul tavolo, e con un
sorriso disse:
- Prendilo, per ricordarti di questo momento quando ti sentirai male o per
poterlo usare con il prossimo amico che ne abbia bisogno... però mi devi un
biglietto nuovo da 50 EURO. -
Gli diede un bacio sulla guancia e si allontanò verso la porta.
Quante volte dubitiamo del nostro valore?
Ora rifletti bene. Cerca di rispondere a queste domande: 1 - Nomina le 5 persone piu ricche del mondo. 2 - Nomina le 5 ultime vincitrici del concorso Miss Universo. 3 - Nomina 10 vincitori del premio Nobel. 4 - Nomina i 5 ultimi vincitori del premio Oscar come miglior attore/attrice.
Come va? Male? Non preoccuparti. Nessuno di noi ricorda i migliori di ieri.
Gli applausi se ne vanno! E i trofei si impolverano! I vincitori si dimenticano!
Adesso rispondi a queste altre: 1 - Nomina 3 professori che ti hanno aiutato nella tua formazione. 2 - Nomina 3 amici che ti hanno aiutato in tempi difficili. 3 - Pensa ad alcune persone che ti hanno fatto sentire speciale. 4 - Nomina 5 persone con cui pa ssi il tuo tempo. Come va? Meglio? Le persone che segnano la differenza nella tua vita non sono quelle con le migliori credenziali, con molti soldi, o i migliori premi... Sono quelle che si preoccupano per te, che si prendono cura di te, quelle che ad ogni modo stanno con te.
Rifletti ancora un momento. La vita è molto corta! Tu, in che lista sei? Non lo sai?... Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri.
Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere. Mentre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull'asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere. Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere.
Rallentarono e guardarono indietro. Si fermarono e tornarono indietro... tutti quanti.
Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a dire:'Adesso stai meglio?' Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo.
Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti.
Persone che erano presenti raccontano ancora la storia.
Perché? Perché dentro di noi sappiamo che la cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi. La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri vincere... insieme a noi, anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa.
'Una candela non ci perde niente nell'accendere un'altra candela'.
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